» in Abruzzo» in Apulia » in Basilicata » in Calabria » in Campania » in Lazio » in Molise » in Sardinia » in Sicily
» Capri's diary » Central-Northern Italy Restaurant Guide » Exclusive banquets » Famous recipes tasted by a blogger » Farmhouse recipes » Food and wine trips » Food Books » Guests » My favourite food products » News » Olive oil » Peasants' recipes » Pizzerias » Restaurants and trattorias in Central-Northern Italy » Restaurants and trattorias in Southern Italy and Lazio » Restaurants and trattorias: inside and outside the guides » Rooms for fine tastes » The finest farmhouses » The Mattino' s wines » The new Neapolitan cuisine: restaurants and recipes » The southern wines: guest stars » Wine tasting sessions » Wine trips » Witty sentences
Visits in 2012
Visits in 2011: 500.732
|
> The wines not to be missed > in Calabria (42) Imyr 006 Val di Neto igt15/08/2008
DATTILO Uva: chardonnay Ci
sono cose che tornano, altre che restano. In questa spinta verso la
freschezza, la mieralità, la naturalità scarna del frutto non è male
reincontrare un vino popputo, esuberante, figlio della cavalvata
enologica degli anni passati, perché quando sei in comitiva mista, l'ho
gia detto tante volte, con queste bottiglie non si sbaglia mai, rischi
persino di coinvolgere la tua nipotina: l'impatto olfattivo di frutta
esotica, ananas e papaya, la sua piena corrispondenza con la bocca, il
tutto sul tapin roulant della dolcezza e della morbidezza, sono un
calcio di rigore in queste situazioni. E' lo Chardonnay, bellezza.
Però, però, vedi anche come sia importante avere dietro buona
agricoltura, serietà in cantina e come dunque anche questi vini
apparentemente scontati e retrò per chi ha bevuto tanto e per la
critica degli ultim idue anni, in realtà siano al tempo stesso
complessi, ricchi di spunti, e interessanti. C'è tanto sole del Sud sin
dal colore di una vendemmia scolorita per i bianchi, un giallo
paglierino carico brillante con venuture dorate: nel bicchiere è uno
spettacolo scacciacrisi. Poi oltre la dolcezza, alcol e grado
zuccherino viene supportato da erbe mediterranee, spezie, e
soprattuttpo da una decisa e franca freschezza che regala tono e
carattere a questo vino. Insomma una figura alla Valeria Marini, per
capirci, scontata, di impatto, travolgente, ma al tempo stesso ricca di
suo che ne va una bottiglia vera, autentica. L'acidità emerge con
chiarezza mano mano che il vino si riscalda e finisce l'effetto
temperatura: riprende addirittura il sopravvento sulle note dolci e
invita a ripetere la beva. Decisamente un bel vino del nostro amico
Roberto, un inno alla gioia di questo Ferragosto un po' gramo per la
paura, le ottusità religiose e fondamentaliste, l'odio per verso il
diverso, ma in cui recuperiamo valori di amicizia e di affetti reali,
come lo sforzo di Roberto e della sua bella famiglia. lucianopignataro.it |