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Pietra dei Lupi 2005 Castel del Monte Rosso Doc

06/11/2007
CANTINE CARPENTIERE

 

Uva: uva di Troia

Fascia di prezzo:  da 5 a 10 euro

Fermentazione e maturazione: acciaio  e legno

 

Si potrebbe definire una piacevole conferma. Ho offerto questo vino a due cari amici capitati oggi a pranzo. Avevano voglia di provare qualcosa di nuovo e hanno puntato il dito su questa bottiglia del 2005 di Enzo e Luigi Carpentiere.  Conoscevo già questa giovane azienda, si era messa in luce a Vitigno Italia di quest’anno e in occasione della kermesse sui vini rosati organizzata lo scorso luglio a Napoli dal Gambero Rosso. Luigi ed Enzo vengono dall’esperienza della solida azienda agricola di famiglia, senza grilli per la testa, entusiasti, caparbi e soprattutto, umili, senza nessuna velleità di protagonismo, disponibili alle sinergie per far crescere il territorio. La cantina,  moderna e tradizionale ad un tempo, parte con la  prima vendemmia del  2005. I vigneti a spalliera si trovano a  450 metri di altezza nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia, e le uve sono raccolte a mano con accurata selezione dei grappoli. Le vigne sono a conduzione biologica certificata. L’azienda è parte integrante del territorio ed aderisce al Movimento Turismo del Vino Puglia, al Consorzio di Tutela  e alla Strada dei vini Doc Castel del Monte.

Il Pietra dei Lupi nasce da Uva di Troia in purezza, un vigoroso  vitigno che sta riscuotendo grande successo in Puglia e in qualche zona del Molise. Il nome del vino nasce dallo “jazzo”, ancora intatto tra i vigneti, antica costruzione rurale in pietra, concepita per difendere gregge e pastori dall’attacco notturno dei lupi, impedendo con le sue pietre a sbalzo lo scavalcamento dei muri a secco. Il vino, dal colore rosso rubino con qualche riflesso violaceo, stappato e subito versato, si è annunciato con una magnifica esplosione di frutta ancora fresca e fragrante: marasca e frutti di bosco. L’ingresso in bocca è avvolgente e vellutato con tannini morbidi e ben bilanciati. Ottima la freschezza al palato che promette una buona longevità e sorprendente la lunghezza del finale di bocca. Un vino fatto bene, di corpo, ma non marmellatoso. Piacevolissimo a tutto pasto. Lo abbiamo abbinato ai paccheri di Gragnano alla Genovese, specialità della Trattoria Sessantanove di Napoli. Ottimo anche su carni rosse e verdure della tradizione napoletana e su formaggi di territorio come il canestraio pugliese. Fantastico il rapporto prezzo – qualità.  Davvero un vino da far conoscere e promuovere nel resto d’Italia.

 

Questa scheda è di Giulia Cannada Bartoli

 

Sede a Corato  Contrada Bagnolo Tel. 0883.341101 fax 0883,341118

E mail: info@cantinecarpentiere.it. Sito www.cantinecarpentiere.it. Enologo: Franco Pastore. Ettari: 18 . Bottiglie prodotte:100.000 Vitigni: Uva di Troia, Bombino nero,  Merlot e Cabernet.

lucianopignataro.it