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Faius 2004 Irpinia igt

29/08/2007

I CAPITANI

Uva: greco e coda di volpe
Fascia di prezzo: 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Ecco, mettiamo che nel 2005 avete comprato il Faius 2004, adesso vi trovate un piccolo gioiellino, una chicca da spiluccare con devozione e passione ove si dimostrano varie cose. La prima, ovvia, riguarda la capacità dei bianchi irpini di affrontare il tempo con molta spavalderia, incuranti dell'ossidazione da cui traggoni invece beneficio e complessità come in questo caso in cui lo spettro aromatico varia ancora dalla frutta bianca ben matura sino a note di miele millefiori senza trascurare qualche erba come il finocchietto per arrivare ad alcune vaghe note di pasticceria. La seconda è il blend di antica tradizione contadina in cui la coda dic volpe rendeva pronto il difficile e irto greco, ma in questo caso direi semplicemente che lo ha arrotondato senza nulla togliere alla necessaria e indispensabile spinta acida che rende il vino vivo e interessante. La terza spiazza il pessimo giudizio sulla stagione 2004 per quanto riguarda i bianchi perché in questo caso mai e poi mai in una degustazione alla cieca avrei capito che si trattava proprio di questa annata tanto è forte la struttura e potente la beva che dura intensa e persistente per molto tempo. Un piccolo grande prodotto, insomma, di questa bella aziendina vicino Taurasi nella quale si coltivano uve bianche e rosse oltre alle olive e si ottengono davvero buoni risultati grazie ad una frutta sempre caratterizzata dalla buona qualità. Il legno è presente, ma vi assicuro che a distanza di tre anni è solo un leggero rafforzamento aromatico che rende più interessante il bicchiere. Insomma davvero una bella sorpresa, direi di goderla in solitario senza troppi abbinamenti perché bianchi così sono rari in Campania e vanno valorizzati al massimo concentrandosi sul bicchiere, atteggiamento del resto già imposto con autorevolezza dal Faius. Tipicità, mineralità e, scusate, tanta bontà, questo bianco è proprio buono.

Sede a Torre Le Nocelle. Via Bosco Faiano. Tel. 0825.969182, fax 0825.22624. icapitani@icapitani.com www.icapitani.com Enologo: Claudio Introini. Ettari: 12 di proprietà. Bottiglie prodotte: 30.000. Vitigni: greco di Tufo, fiano di Avellino, aglianico, piedirosso.

lucianopignataro.it