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Bianco di Bellona 2005 Coda di Volpe Irpinia doc

21/01/2007

TENUTA CAVALIER PEPE

Uva: coda di volpe
Fascia di prezzo: da 1 a 5 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Il papà ha dato un compito preciso alla figlia: fare bianchi di invecchiamento. Già, in teoria non ci sarebbe difficile fare una cosa del genere in Irpinia dove tutto spinge verso i tempi lunghi. , spiega Milena. Nel senso più tragico da attribuire a queste parole: ossia non perché teme di lasciare spazio agli altri ma perché le bottiglie dell'annata precedenti sono ancora difficili da piazzare nei ristoranti dove spesso il cliente le respinge come se fosse latte o olio con scadenza fissata. Il consumo spinge verso la beva immediata e niente è servito a cambiare la mentalità della maggior parte dei consumatori: meglio così, allora, perché il bere consapevole significa anche fare parte di una elite alfabetizzata e acculturata, bisogna saper cercare. Una prova della bontà, della piacevolezza e della forza della terra irpina viene dalla Coda di Volpe di Milena, parlo della 2005 appena provata e così piena, ricca di frutta, ancora spinta da una base acidità significativa, senza alcun segnale del tempo passato. Sulla Carazita la Tenuta del Cavalier Pepe ha investito seriamente sulla Coda di Volpe, un vitigno certamente costretto ai piani bassi dal Fiano e dal Greco, ma dalle enormi qualità, a cominciare dal prezzo se vediamo la cosa dal punto di vista di chi acquista. La sua rotondità iniziale, questo è il caso, consentono di berla anche a partire dalla primavera successiva alla vendemmia, ma questo non significa, come ci è già capitato con la Coda di Vadiaperti e di Ocone, i primi ad imbottigliarla in prezza, che non possa dare soddisfazione anche sui tempi lunghi. La 2005 prova anche come sia importante portare buona frutta in cantina, è la polpa fruttata la sensazione ancora decisiva, in bocca è buona sapida, e, ripeto, fresca. Io la bevo sulla mozzarella di bufala, i fiordilatte del Terminio, oppure sulla pasta con le patate, i piselli e i fagioli. Va bene anche sul pesce, le carni bianche, le fritture: insomma, è un vino di grande poliedricità soprattutto quando è in grado si sfoderare la struttura adatta alle ricette complesse e dai sapori più marcati. La Coda non è gentile come il Fiano o irruente come il Greco, ma è una bella tata snza la quale famiglia dei vini irpini e sanniti non potrebbe andare avanti.

Sede a Sant’Angelo all’Esca. Via Santa Vara. Tel. 0827.73766 www.tenutapepe.it; info@tenutapepe.it. Enologo: Milena Pepe con i consigli di Raffaele Inglese. Bottiglie prodotte: 130.000 Vitigni: fiano, greco, coda di volpe ed aglianico.

lucianopignataro.it