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> The wines not to be missed > in Campania > Salerno (115) Fiorduva 2006 Costa d'Amalfi doc08/04/2008
MARISA CUOMO Uva: ripoli, fenile, ginestra So che può sembrare
snob, ma di Marisa e Andrea Ferraioli ho sempre amato, che dico,
adorato, il Furore bianco base per la sua esplosiva immediatezza. Una
sensazione non solo mia visto che nelle degustazioni coperte di Vini
Buoni d'Italia a Paestum ha sempre avuto un marcia in più fino ad
essere coronato: e qui le prove sono sempre assolutamente coperte. Il
pluricelebrato Fiorduva, invece, pur essendo un grande vino capace di
raccogliere grandi e importanti consensi, non mi ha mai colpito il
cuore per via di un legno a mio giudizio sempre eccessivo che regala la
sensazione di una donna troppo truccata di primo mattino. Non facendo
parte della schiera di quelli che amano aggredire chi lavora in
campagna, ho preferito aspettare lo scorrere del tempo in attesa del
momento giusto che è arrivato ieri sera nel corso della serata sui vini
della provincia di Salerno organizzata da Vito Puglia al Convento di
San Michele, una splendida struttura nel centro storico longobardo
della città dove si stanno facendo molti laboratori incrociando vino,
arte, architettura, cinema come potete vederesul sito www.ilconventosanmichele.it .
Un ripasso delle migliori etichette del Sud della Campania con tante
conferme e, per quel che mi riguarda, la piena riconciliazione con
questo bianco che stavolta si è presentato al naso leggero e floreale,
poi la speziatura dolce tipica del legno con piacevoli note agrumate di
frutta e miele millefiori, in bocca una acidità assolutamente padrona
della beva, auterevole che allontana ogni tentazione ruffiana, con una
occupazione del palato assoluta, prolungata e spinta fino
all'inverosimile prima della chiusura pulita e asciutta. La 2006 si
conferma così annata positiva per i bianchi della costa, di assoluta
pienezza e struttura, con un frutto che comunque ha conservato
l'acidità pur riuscendo a raggiungere la giusta maturazione: voglio
solo ricordare l'eccezionale esecuzione sull'altro versante, nel
Cilento, del Kratos ad opera dello stesso enologo, Luigi Moio. Pur
essendo un bianco molto concettuale e sofferto, il Fiorduva ha avuto un
comportamento pregiato a tavola sposandosi senza difficoltà con alcune
grandi creazioni 2008 del San Pietro di Cetara, leggi la panzanella di
mare con tonno e prosciutto di allittera che da solo vale il viaggio
oppure la braciola di tonno nella sua colatura, una prima assoluta. In
sostanza, se posso riassumere in un parola il tutto, il Fiorduva 2006
mi è piaciuto per la sua capacità di esprimere semplicità ed
immediatezza, piena la discrasia fra olfatto e palato come è in quasi
tutti i vini campani nei prime tre, quattro anni di vita, che è
esattamente quello che sempre mi voglio aspettare dai bianchi, ma anche
dai rossi, della Costa d' Amalfi. Sede a Furore, Via G.B. Lama, 14. Tel. 089 830348 e fax 089 8304014 . E mail: info@granfuror.it, sito: www.granfuror.it. Enologo: Andrea Ferraioli. Ettari: 2,5 di proprietà. Bottiglie prodotte: 100.000. Vitigni: aglianico, piedirosso, falanghina, biancolella, fenile, ginestra.
lucianopignataro.it |